Oggi si fa un gran parlare di Street Photography, ossia un tipo fotografia fatta di quotidiana realtà.
Non che l’idea sia nuova, già il grande Bresson ci aveva abituato a questo genere arrivato fino a noi attraverso moltissimi fotografi. C’è e c’è stato chi nel quotidiano ha ricercato una insolita forma d’arte (ricordo a tal proposito alcune foto di Boubat), chi ha ricercato il curioso e l’insolito (Erwin Elliott su tutti) e chi più semplicemente la documentazione di una realtà (da Salgado a Steve McCurry).
Oggi però mi sembra questo tipo di fotografia sembra che si stia evolvendo secondo binari diversi: da un lato abbiamo chi pensa che tale fotografia sia coinvolgimento e documentazione, istante e partecipazione ed in questo concetto mi ritrovo pienamente: in fondo non siamo lontani dal tema bressoniano secondo il quale
“Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. E’ un modo di vivere”
Dall’altro lato vedo nascere una fotografia molto meno partecipativa, documentaristica, artistica ma in fondo lontana e fredda. Tale fotografia che potrebbe avvicinarsi molto alla fotografia sportiva, usa il quotidiano ma si avvale di teleobiettivi come il fotografo sportivo usa l’evento per le sue foto e si avvale del tele per isolare il gesto. E’ una fotografia forse poco partecipata ma innegabilmente affascinante e documentaristica.
Recentemente, per quanto non sia nelle mie corde, ho sperimentato questo secondo genere insieme ad alcuni amici fotografi molto bravi. L’ottica prediletta era lo zoom 70-200 f/2,8, ma alcuni usavano anche il 300mm.Si scattava in luoghi anche molto affollati mirando diritto al soggetto, ma di questo si ignorava tutto e magari lui neppure si accorgeva dello scatto. Quì sotto alcuni miei scatti.
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Sono rimasto molto impressionato dalla naturalezza con cui i fotografi che si dedicano a questo genere scattano le loro foto, ma ancor di più da come i soggetti fotografati si prestino a posare anche oltre quello che le recenti leggi sulla privacy farebbero ritenere.
Tuttavia continuo a credere che una fotografia non ci parla solo esteticamente, molto spesso ci dovrà dire qualche cosa anche di chi si trova dietro l’obiettivo.
Alcuni link:
- Street photography, da Wikipedia
- In-public
- Street Photography
- Travis Ruse
- Lance Lensfield










